Tra devozione domenicana e memoria dei Sanseverino
La Chiesa di San Giovanni fu fondata nel 1466 da Roberto I Sanseverino per esaudire le volontà del padre, il conte Giovanni, ricordato da una lapide tuttora conservata nell’abside. L’edificio sorge probabilmente su una struttura preesistente ed era originariamente collegato al complesso monastico domenicano adiacente.
Nel corso dei secoli la chiesa ha subito numerosi rimaneggiamenti, assumendo l’attuale impianto a croce latina. Di particolare rilievo è il campanile, realizzato nel 1466 da Novello San Lucano, tra le poche strutture rimaste integre dell’impianto originario.
L’interno conserva importanti testimonianze artistiche e funerarie, tra cui il monumento di Berardo Correale e della principessa Lavinia Pignatelli, oltre a sepolture di nobili ed ecclesiastici databili tra il XVI e il XVIII secolo. Sotto la navata centrale si trova inoltre una piccola cripta in mattoni con nicchie e colatoi.
Tra le opere più significative spicca la pala d’altare del Cappellone della Madonna del Rosario, realizzata nel 1580 da Fabrizio Santafede, mentre il ciclo pittorico dedicato a San Domenico arricchisce la parte superiore del Cappellone. Di grande pregio è anche il fondale del Crocifisso di Vincenzo Conforti (1873) e il pavimento maiolicato di fattura napoletana, che richiama i modelli del Chiostro di Santa Chiara a Napoli.
Piazza Ettore Imperio, 7, 84085 Mercato San Severino SA, Italia