Un antico complesso religioso tra assistenza e culto medievale
La Chiesa di San Giacomo a Cervito sorse nel periodo angioino, sotto il regno di Carlo II d'Angiò, in una fase di intenso sviluppo religioso e urbanistico dei territori controllati dai Sanseverino, allora guidati da Tommaso II Sanseverino. A questo periodo risalgono le prime attestazioni di edifici di culto come Santa Croce in Spiano, San Magno in Acigliano e San Giacomo a Cervito.
Alla chiesa era annesso un complesso assistenziale già documentato nel XVI secolo, comprendente un ospedale per l’accoglienza degli infermi, un monte di pietà per i poveri e la presenza della “ruota degli esposti”, destinata all’accoglienza dei neonati abbandonati e alla loro prima assistenza.
L’edificio rimase attivo fino al 1902, quando gran parte delle opere d’arte e degli arredi liturgici furono trasferiti nella Chiesa di San Giovanni in Parco. Tra queste si segnalava una tela di Angelo Solimena, oggi conservata nel Museo Diocesano di Salerno.
Oggi del complesso restano visibili il campanile, l’arco trionfale e parte delle strutture absidali e delle navate laterali, in parte ridotte allo stato di rudere ma ancora testimonianza della sua importanza storica e religiosa.
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